Il 2 novembre 2026 l’Unione degli uffici della Comunità mauritana all’estero ha accolto favorevolmente le raccomandazioni del Forum Nouakchott. I rappresentanti della diaspora mauritana sostengono misure di rappresentanza, di investimento e di assistenza sociale. Il Consiglio nazionale e i fondi dedicati rimangono alla fase di proposta.
Organizzato dal Ministero degli Affari Esteri, il forum si è tenuto dal 29 al 31 ottobre al Moktar Ould Daddah Conference Centre. Il presidente Mohamed Ould Sheikh El Ghazouani ha pronunciato il discorso di apertura il 30 ottobre. Ha chiesto alle amministrazioni di prepararsi al follow-up delle raccomandazioni.
Sette proposte per la diaspora della Mauritania
La dichiarazione finale contiene sette orientamenti. In primo luogo, propone la creazione di un Consiglio Nazionale di Diaspora. Un fondo di sostegno agli investimenti faciliterebbe anche trasferimenti finanziari più sicuri ed economici. Il testo raccomanda anche l’emissione di sukuk garantiti dallo stato, in coordinamento con la Banca Centrale e i ministeri competenti.
Un programma nazionale mobiliterà le competenze stabilite all’estero. Un altro fondo sarebbe dedicato all’assistenza sociale, tra cui il rimpatrio di resti e situazioni umanitarie speciali.
Le ultime due proposte riguardano l’espansione della rappresentanza consolare nei paesi che ospitano grandi comunità, nonché l’apertura di centri educativi e culturali. Questi centri mirano a mantenere i legami delle nuove generazioni con i loro paesi di origine.
Seguito previsto dopo il forum
Nella conferenza stampa del 2 novembre, l’Unione ha espresso la sua disponibilità ad accompagnare queste proposte. Il suo presidente, El Mokhtar Khlifa, ha sottolineato la continuità del dialogo con il governo. L’organizzazione ha accolto favorevolmente l’impegno presidenziale di tradurre i risultati in risposte concrete alle esigenze degli espatriati.
L’incontro ha anche permesso ai rappresentanti della comunità di comunicare le loro preoccupazioni direttamente ai funzionari governativi. L’Unione presenta questa partecipazione come un passo verso una relazione più regolare tra i mauritani dall’estero e il loro paese.
Il ministro Mohamed Salem Ould Merzoug si impegna a coordinare il follow-up con le amministrazioni interessate. Le missioni diplomatiche dovrebbero informare le comunità dei suoi progressi. La ripartizione dei fondi e il loro programma di apertura rimangono da specificare.


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