Aramco presenta, il 3 novembre 2026, un equilibrio contrastante della sua capacità di fornire. La produzione di olio risale al terzo trimestre, ma il suo indicatore di affidabilità dell’offerta è sceso al 97,8%. Il gruppo saudita mette in evidenza le sue tubazioni, le scorte e le squadre di riparazione. Si specifica anche di lavorare su un’estensione dell’asse est-ovest. L’estensione rimane alla fase di ingegneria preliminare.
Aramco ha una minore affidabilità rispetto al 2025
Nella sua relazione pubblicata il 3 novembre 2026, Aramco stima l’affidabilità delle forniture al 97,8%, rispetto al 98,4% del trimestre precedente e al 99,9% un anno prima. Questo indicatore è incluso nella sezione sulle attività a valle del gruppo. Si sta deteriorando nonostante le consegne continuate.
L’indicatore segue una definizione precisa. Aramco riporta i volumi spediti o consegnati entro 24 ore dal programma previsto ai volumi promessi. I ritardi relativi agli elementi sotto il suo controllo penalizzano il risultato. Coloro che provengono da condizioni esterne, come il clima avverso, non lo penalizzano.
Questa percentuale misura il rispetto dei tempi di consegna. I volumi di esportazione e il tasso di utilizzo delle tubazioni sono coperti da altri indicatori.
| Indicatore pubblicato | T3 2026 | T2 2026 | T3 2025 |
|---|---|---|---|
| Affidabilità delle forniture | 97,8 % | 98,4 % | 99,9% |
| Produzione totale di olio, milioni di barili olio equivalente al giorno | Voce principale: | 9.5 | 13.3 |
| Reddito netto rettificato, miliardi di dollari | 11 | 33.4 | 28.6 |
La produzione totale comprende petrolio e gas convertiti in equivalente petrolio. Il suo perimetro supera le uniche esportazioni rozze.
Ripresa dei volumi, senza ritorno al livello precedente
La produzione totale ha raggiunto 11 milioni di barili di petrolio equivalenti al giorno tra luglio e settembre. Ha superato i 9,5 milioni del secondo trimestre, ma è rimasto al di sotto dei 13,3 milioni del terzo trimestre 2025. Il confronto annuale e il confronto trimestrale rivelano così due diversi movimenti.
Finanziariamente, il reddito netto rettificato ha raggiunto $31.2 miliardi, rispetto a 28,6 miliardi di dollari all’anno precedente. Il risultato operativo corretto delle attività a valle, che includono la raffinazione, sta aumentando in modo significativo. Aramco attribuisce questo aumento a margini di raffinazione migliori.
Questi importi rettificati sono indicatori complementari definiti dalla società, separati da misure contabili standard.
L’asse est-ovest ha anche sperimentato disturbi
Aramco riconosce interruzioni sulla sua pipeline est-ovest durante il trimestre. Il gruppo sostiene di aver rapidamente ripristinato i carichi nell’ovest del regno grazie alla configurazione della rete in diversi tubi. Combina questo recupero con le sue strutture di stoccaggio e le capacità logistiche.
Estensioni studiate, non ancora flussi aggiuntivi
La presentazione agli investitori il 3 novembre distingue diversi progetti. Aramco cerca di aumentare il volume delle infrastrutture esistenti. Il gruppo valuta anche percorsi alternativi attraverso la sua rete di gas principale. Ha infine menzionato un’ingegneria preliminare per aumentare la capacità della pipeline Est-Ovest.
L’ingegneria preliminare sta preparando una possibile estensione. Resta da specificare capacità e data supplementari di messa in servizio.
Il gruppo sta inoltre esaminando ulteriori capacità di stoccaggio all’estero, nei pressi dei mercati di esportazione e delle rotte. Lo stoccaggio completa le rotte di trasporto avvicinando il carico ai centri di consumo.
I progetti dovranno ancora specificare i siti selezionati, le decisioni di investimento e il calendario di sfruttamento. Per l’asse Est-Ovest, la fase annunciata rimane quella degli studi preliminari.
Fonti: Aramco, terzo trimestre e primi nove mesi del 2026, pagine 8, 9 e 23; presentazione dei risultati, diapositive 6 e 10. Documenti pubblicati il 3 novembre 2026. I dati e le valutazioni operative sono quelli dell’azienda.


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