4 novembre 2026
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ALECSO: tre vecchie città algerine registrate

Le antiche città algerine di Nedroma, Bejaia e Mila si uniscono al Registro dei Beni Architettonici e Urbani Arabi, allegato all’ALECSO. L’annuncio accompagna l’incontro dell’Osservatorio a Cairo alla fine di ottobre 2026. I tre gruppi hanno già protezioni nazionali. Questo riconoscimento regionale mira a sostenere la loro documentazione e conservazione, senza costituire una classificazione del patrimonio mondiale. A Nedroma, la presenza sull’elenco indicativo dell’Unesco è un’altra procedura. Nessun finanziamento specifico è specificato nell’annuncio.

Nedroma, Béjaïa, Mila Trois vieilles villes au registre de l’ALECSO ; photographie d’archive : NEDROMA, QUARTIER TARBIAA.
Habib kaki / Wikimedia Commons, CC0 1.0 https://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/ Image entière redimensionnée sans recadrage ni retouche ; habillage ajouté hors photo. Archive de 2019 ; jour de prise de vue incertain (date de fiche différente des EXIF). La photo représente Nedroma uniquement. © Habib kaki / Wikimedia Commons, CC0 1.0 https://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/
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Le antiche città di Nedroma, Bejaia e Mila sono state registrate a Lálecso come un registro del patrimonio architettonico e urbano dei paesi arabi. Il Ministero della Cultura e delle Arti algerino ha annunciato questo riconoscimento alla fine di ottobre 2026. Si tratta di tre gruppi urbani storici, già protetti in Algeria. Non costituisce un’iscrizione sulla Lista Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

L’annuncio accompagna l’undicesimo incontro dell’Osservatoire du Patrimoine Architectural et Urbane nei paesi arabi. Organizzata presso la sede della Lega Araba al Cairo, questa sessione si è tenuta dal 25 al 27 ottobre. L’Osservatorio fa parte dell’Organizzazione Araba per l’Educazione, la Cultura e la Scienza (ALECSO).

Il registro ALECSO, uno strumento di documentazione

L’organizzazione presenta questo meccanismo come un modo per comprendere meglio il patrimonio costruito e scambiare informazioni tra i paesi arabi. Esso mira a documentare i siti, riunire gli esperti e sostenere gli approcci di protezione.

Per la riunione del Cairo, ALECSO aveva annunciato la considerazione di oltre 60 applicazioni. Un comitato esperto doveva valutare i file in base alle condizioni e ai criteri del registro. Questo numero corrisponde ai siti proposti, non al totale degli elenchi finalmente selezionati.

Il ministero algerino si aspetta che questo riconoscimento aumenti la visibilità per le tre città antiche. Esso vuole anche rafforzare la loro protezione e promuovere progetti di restauro. Lo sviluppo del turismo culturale è uno degli effetti desiderati.

Precedente protezioni nazionali

Secondo il Ministero della Cultura, i tre gruppi godono già dello status di settore protetto.

A Nedroma, nella wilaya di Tlemcen, il decreto di creazione e delimitazione risale al 29 novembre 2009. Il centro storico di Mila ha un’area protetta creata lo stesso giorno, con un decreto separato. Per Bejaia, questo quadro risale al 6 maggio 2013.

La protezione nazionale dei vecchi quartieri precede quindi il loro riconoscimento in questo registro regionale.

Nedroma, un altro caso con l’Unesco

Nedroma è anche parte di un approccio separato all’Unesco. La proprietà « Nedroma and the Trara » si trova nell’elenco indicativo algerino dal 28 aprile 2025. Il suo perimetro comprende la città storica, Honaïne e una parte dei Monti Trara.

Un elenco indicativo elenca i beni che uno Stato intende proporre al patrimonio mondiale. L’ingresso di Nedroma in questa lista rimane distinto da una classificazione del Patrimonio Mondiale.

Per le tre città antiche, il comunicato algerino si riferisce a programmi di salvaguardia e restauro da sviluppare. Non specifica alcun finanziamento o programma di lavoro dedicato relativo alla nuova registrazione. I mezzi e le scadenze per questi programmi restano da specificare.

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