L’esercito israeliano ha negato di aver partecipato agli scioperi americani riportati sull’isola iraniana di Qeshm. Interrogato martedì 3 novembre su un possibile coinvolgimento israeliano, un portavoce militare ha risposto « no » all’AFP. Questa dichiarazione segue i rapporti di un’operazione limitata negli Stati Uniti nello Stretto di Ormuz.
Qeshm: Israele nega la sua partecipazione
La risposta riguarda gli attacchi segnalati sull’isola meridionale dell’Iran. Il portavoce non ha fornito ulteriori dettagli nella dichiarazione rilasciata. Esso esprime la posizione dell’esercito israeliano; non costituisce una verifica indipendente dell’operazione.
La negazione riguarda la partecipazione israeliana. Solo lui non mette in discussione informazioni sugli scioperi americani. Non si può neppure concludere che non vi è alcun coordinamento tra i due paesi su altre operazioni.
Lunedì scioperi da fonti americane
Due funzionari statunitensi hanno confermato alla ABC News che gli Stati Uniti avevano colpito Qeshm lunedì 2 novembre. Hanno presentato l’operazione come limitata e difensiva. Secondo uno di loro, stava rispondendo ad un attacco iraniano su un aereo americano.
La negazione israeliana è stata quindi pubblicata martedì, mentre questi funzionari pongono l’azione americana il giorno prima. Il tempo esatto degli scioperi non è stabilito negli articoli consultati.
I dettagli operativi rimangono incompleti
Il comando militare degli Stati Uniti per il Medio Oriente non aveva risposto alle richieste di commento da ABC News quando il suo articolo è stato pubblicato. La presentazione di un’operazione limitata rimane la responsabilità di coloro intervistati. La negazione israeliana non porta alcun umano o inventario delle strutture colpite in Qeshm.
Bandiera israeliana fotografata il 30 dicembre 2009, secondo la fotografia e i suoi metadati. Archivio fotografico: Abbigliamento classico Libnanews. Questa illustrazione non rappresenta Qeshm o gli scioperi riportati nel novembre 2026.Fonte·Licence CC0 1.0.


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