Il Ministero della Salute libanese ha provocato 4.390 morti e 12.429 feriti agli attacchi israeliani dal 2 marzo 2026. Il conte, pubblicato giovedì 5 novembre dal suo centro di emergenza, è stato fermato alle ore 2. Copre otto mesi di violenza, non l’unico giorno di giovedì.
Il Ministero pubblica anche un totale di 8.957 morti e 30.665 feriti per il periodo dall’8 ottobre 2023. Le vittime identificate dal marzo 2026 sono incluse in questa valutazione più ampia. Le due serie non devono essere aggiunte insieme.
L’impatto umano in Libano raggiunge anche il sollievo
La tabella ministeriale per il periodo dal 2 marzo al 5 novembre illustra le perdite nel settore della cura e del soccorso. Ha registrato 135 morti e 416 feriti tra questi personale.
In questo totale, 130 persone uccise appartengono alle squadre di soccorso e cinque al personale medico o di cura. I feriti sono stati divisi in 269 membri della squadra di soccorso e 147 assistenti. Questi dati sono inclusi nello stesso registro sanitario; essi non costituiscono ulteriori vittime da aggiungere al totale nazionale.
Il documento ha anche riferito 180 attacchi ai team di soccorso, 184 veicoli danneggiati e 40 centri mirati. Cita 17 ospedali danneggiati e tre ospedali chiusi, senza dare in questa tabella l’elenco degli stabilimenti o le date di chiusura.
Due periodi di riferimento
La pubblicazione così distingue la sequenza iniziata il 2 marzo 2026 dal conteggio cumulativo dal 2023 ottobre. Non presenta, nel comunicato di accompagnamento, un bilancio giornaliero dettagliato per sciopero o località.
Il totale nazionale inoltre non consente un aumento da attribuire ad un incidente specifico senza consultare i bollettini corrispondenti. L’ultimo punteggio ufficiale è registrato vittime fino alle 2:00 del 5 novembre.


Commenti