La de-dolizzazione dipende in primo luogo dalla fiducia data alla moneta nazionale. Uno studio presentato da Al Joumhouria, nella sua edizione del 2 novembre 2026, confronta le traiettorie di dodici economie emergenti. Esso esamina i loro depositi bancari tra il 1980 e il 2023. Il suo punto centrale riguarda i mezzi impiegati: lo sviluppo di investimenti affidabili in valuta locale sembra più sostenibile che costringere i risparmiatori.
Per il Libano, questa distinzione solleva una questione concreta. Come rendere il libro attraente di nuovo per il risparmio e il finanziamento? Il fascicolo non propone una data di ritorno alla moneta nazionale o una misura immediata. Esso descrive le condizioni economiche e istituzionali per ridurre la dipendenza dalle monete. Queste condizioni vanno ben oltre una decisione amministrativa.
De-dolisation in 12 economie
Il focus del lavoro è sulla dollarizzazione dei depositi. Questo indicatore fornisce informazioni sul luogo di valute nel sistema bancario. Aiuta anche a osservare la capacità di una moneta nazionale di mantenere una funzione di risparmio. Tuttavia, non descrive in sé tutti gli usi del dollaro in un’economia.
Dei 12 paesi studiati, gli autori menzionano Perù, Polonia e Kazakistan. Il loro interesse per il dibattito libanese risiede nei meccanismi comparativi, non in una previsione direttamente recepibile.
Il file è firmato da Salim Shahine, Vice Governatore della Banca del Libano, e Siham Rizkallah, dell’Università di San Giuseppe. Jean-François Ponsot, Università di Grenoble, e uno studente di dottorato della Saint Joseph University partecipano anche al lavoro. Il giornale si riferisce a uno studio pubblicato nel 2026 in una rivista scientifica di economia e finanza internazionali.
Il periodo scelto copre più di quattro decenni. Permette di monitorare la dollarizzazione in diversi contesti economici. Gli autori si distinguono tra misure di mercato e interventi diretti amministrativi. Essi esaminano anche il ruolo dei programmi sostenuti dal Fondo Monetario Internazionale.
Proporre una soluzione di risparmio credibile
L’inflazione e i cambiamenti dei tassi di cambio sono fattori importanti nella scelta di una valuta. Tuttavia, secondo lo studio presentato da Al Joumhouria, non spiegano la persistenza dei soli dollari. La profondità del sistema finanziario è anche coinvolta. Un risparmiatore deve essere in grado di trovare strumenti locali che sono considerati affidabili, accessibili e adattati alle sue esigenze.
Lo sviluppo di un mercato obbligazionario in moneta nazionale è quindi centrale per i risultati presentati. I titoli diversi, i rendimenti più prevedibili e un mercato sufficientemente liquido offrono opportunità di investimento. L’uso della moneta locale può quindi progredire grazie ad un’interessante offerta finanziaria. È meno basato sul divieto di mantenere le valute.
La liquidità e la trasparenza del mercato sono importanti quanto l’esistenza formale dei titoli. Lo studio evidenzia anche i prodotti offerti dalle banche. Le famiglie e le imprese devono disporre di soluzioni di risparmio e finanziamento in moneta nazionale. Senza questa offerta, una politica di de-dolisation rimane senza uno dei suoi principali sostenitori.
Gli autori notano un rapporto più regolare tra questi meccanismi di mercato e il declino della dollarizzazione. Essi li paragonano alle restrizioni amministrative, i cui effetti variano di più. Il risultato non significa che qualsiasi collocamento locale diventa sicuro per definizione. Sottolinea la necessità di costruire condizioni credibili per il suo utilizzo.
Le restrizioni possono agire, senza sufficienti
Lo studio non respinge tutte le misure amministrative. Alcuni hanno un’associazione con un declino della dollarizzazione. Gli autori citano in particolare l’aumento delle riserve minime sui prestiti in valuta estera. Essi menzionano anche l’obbligo di utilizzare la moneta nazionale nelle transazioni interne.
Questi effetti appaiono più chiaramente su lunghi orizzonti. Le istituzioni finanziarie e i depositanti possono aver bisogno di tempo per adeguare le loro pratiche. Sarebbe quindi errato ridurre le conclusioni ad un’assoluta opposizione tra una regolamentazione efficiente e non necessaria. La natura degli strumenti, la loro consistenza e durata conta.
Tuttavia, modificare temporaneamente la distribuzione dei depositi non dimostra una modifica duratura delle preferenze. Un vincolo può spostare gli usi senza ripristinare la fiducia. Gli autori raccomandano che queste due situazioni siano distinte. Il loro criterio è la forza del ritorno alla moneta nazionale, piuttosto che un declino di una volta nei depositi di valuta estera.
Per il dibattito libanese, questa distinzione limita la portata di una risposta basata esclusivamente sugli obblighi legali. Una regola può governare un pagamento o una transazione bancaria. Non basta garantire la conservazione dei risparmi. Il ragionamento dello studio porta quindi ad un esame simultaneo delle istituzioni, dei prodotti finanziari e della stabilità economica.
Quali programmi del FMI cambiano nell’analisi
I ricercatori segnalano una forte associazione tra i programmi del FMI e il declino della dollarizzazione dei depositi. Questa associazione appare più forte per i programmi adottati dopo una crisi. È meno marcato per quelle pre-crisi.
Questa associazione non significa che un programma produce automaticamente lo stesso risultato in ogni paese. Le conclusioni si riferiscono a una serie di politiche e cambiamenti istituzionali.
Il ruolo del FMI non è quindi limitato alla dotazione finanziaria. I programmi sono accompagnati da riforme economiche e finanziarie. La loro capacità di sostenere la stabilità dipende in particolare dalle politiche pubbliche e dalle istituzioni responsabili della loro attuazione. La fiducia in queste istituzioni, a sua volta, influenza le scelte dei depositanti.
Gli autori sottolineano la correzione degli squilibri che indeboliscono la domanda di moneta nazionale. Essi conservano anche la credibilità delle politiche monetarie e fiscali. Infine, essi sottolineano la capacità delle autorità di soddisfare i loro impegni. Queste condizioni danno contenuto concreto alla nozione di fiducia, spesso invocata senza precisione.
La credibilità si costruisce nel tempo
Il dossier collega esplicitamente la de-dolizzazione alla credibilità delle istituzioni monetarie e all’indipendenza delle loro decisioni. Una moneta nazionale non ritorna alle sue funzioni solo modificando i testi. Le autorità devono costruire un bilancio di stabilità e conformità. I saver devono essere in grado di vedere la protezione del potere d’acquisto dei loro fondi.
Ciò richiede coerenza tra le politiche fiscali e monetarie. Richiede anche più prevedibilità. Mentre le regole e le linee guida rimangono difficili da anticipare, gli strumenti locali lottano per ispirare la fiducia. Gli autori associano quindi la stabilità alla trasparenza e alla responsabilità delle istituzioni.
Il problema non è limitato alla scelta individuale tra due valute. Anche il dollaro sostenibile può limitare l’efficacia della politica monetaria. Secondo l’analisi pubblicata, diventa un ostacolo strutturale all’azione delle autorità. Trattare solo le sue manifestazioni può lasciare intatte le cause che la mantengono.
Per il Libano, condizioni piuttosto che un calendario
Le proposte di Al Joumhouria definiscono diversi progetti correlati. La prima riguarda una strategia globale economica e finanziaria. La seconda riguarda i mercati locali in grado di offrire investimenti e finanziamenti. Le misure di vigilanza si completano a vicenda, con obiettivi specifici e coerenza con altre politiche.
Il dossier raccomanda inoltre di valutare i risultati sulla loro durata. Una diminuzione temporanea della quota di depositi di valuta estera non è sufficiente. È necessario esaminare se la moneta nazionale stia effettivamente tornando alle sue funzioni. Occorre anche verificare se le famiglie e le imprese lo scelgono per motivi economici sostenibili.
Applicato in Libano, questo quadro apre una rassegna di garanzie di risparmio, strumenti disponibili e impegni istituzionali. Non permette di annunciare un prossimo ritorno al libro. I risultati devono essere osservati dai depositanti: investimenti affidabili, finanziamenti accessibili e protezione dei loro risparmi.
Fonti
Al Joumhouria, 2 novembre 2026, pagine 6-7.


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