8 novembre 2026
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Zaporijjia Stazione di Generazione Nucleare: Ritorno al Diesel

L’impianto nucleare di Zaporijjia ha perso il suo ultimo alimentatore esterno l’8 novembre. Energoatom indica che il tentativo di riconnettersi automaticamente è fallito e che i generatori diesel ora forniscono le esigenze essenziali del sito. L’IAEA conferma questo nuovo taglio, senza conoscere la causa o la posizione esatta. Le riserve di carburante consentirebbero un funzionamento limitato per circa due settimane. Nessun programma per ripristinare la connessione alla rete è stato annunciato nelle comunicazioni controllate domenica.

Centrale nucléaire de Zaporijjia et installations de refroidissement, photographiées le 15 juin 2023. Couverture Libnanews sur la coupure électrique du 8 novembre 2026.
La centrale de Zaporijjia, photographiée le 15 juin 2023. Photo d’archive, sans lien temporel avec la coupure du 8 novembre 2026. Crédit : Fredrik Dahl / AIEA, CC BY 2.0 ; mise en page et titrage Libnanews. © Fredrik Dahl / IAEA, CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/). Recadrage, mise en page et titrage Libnanews.
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L’impianto nucleare di Zaporijjia ha perso il suo ultimo collegamento di energia esterna la notte del 7-8 novembre 2026. Energoatom annuncia che i generatori diesel da soli forniscono le sue esigenze essenziali. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) conferma il taglio, la cui causa e posizione non sono ancora noti.

Zaporijjia centrale nucleare tagliato fuori dalla rete

L’operatore ucraino ha posto la disconnessione al 0236 l’8 novembre. La linea Ferosplavna-1, con una tensione di 330 kilovolt, è stata l’ultima connessione operativa tra il sito e la rete ucraina. Il tentativo di riconciliare automaticamente il fallimento, dice Energoatom.

Questo taglio richiede che l’impianto di alimentazione dipende da generatori di emergenza. L’impianto non produce più elettricità, ma il combustibile nucleare deve sempre essere raffreddato. La cessazione della produzione non elimina quindi la necessità di approvvigionamento di energia per le apparecchiature di sicurezza.

Secondo il conteggio pubblicato domenica da Energoatom, questa è la sedicesima perdita completa del potere esterno dall’inizio del 2026. Questa cifra riguarda quest’anno, non l’intera guerra.

Riserve di carburante per operazioni limitate

La IAEA stima che le scorte disponibili consentono un numero limitato di generatori diesel di operare per circa due settimane. Questa durata dipende dal regime scelto; non costituisce una garanzia del funzionamento di tutte le attrezzature.

Energoatom avverte che il fallimento dei generatori o il esaurimento delle loro risorse comprometterebbe i sistemi essenziali e il raffreddamento del combustibile. L’operatore descrive un rischio associato alla perdita di mezzi di soccorso, senza annunciare che tale incidente è avvenuto.

La direzione installata da Mosca, da parte sua, sostiene che i livelli di radiazione rimangono normali al sito e nella zona di sorveglianza. Questa indicazione fa parte della sua dichiarazione. La disconnessione di una linea elettrica da sola non è sufficiente per stabilire un rilascio radioattivo.

Una connessione restaurata a settembre, nuovamente interrotta

La stessa linea Ferosplavna-1 aveva ricollegato la centrale elettrica il 7 settembre, dopo un’interruzione iniziata il 20 agosto. Energoatom aveva poi annunciato l’intervento di specialisti ucraini, reso possibile da un cessate il fuoco locale che consente riparazioni.

Il nuovo incidente mette in primo piano la continuità di questa dieta. Le informazioni disponibili non consentono la disconnessione dell’8 novembre da attribuire ad uno sciopero preciso. Nessun programma di reintroduzione per la linea n è stato annunciato nelle comunicazioni verificate domenica.

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