Il 6 novembre, il medico umanitario Raphaël Pitti è apparso a Nancy prima della Trial Disciplinary Chamber of the Order of Great East Physicians. L’Associazione des médecins israélites de France (AMIF) contesta in particolare la sua affermazione che la situazione a Gaza è genocidio. Il caso è stato deliberato.
Gaza: Raphael Pitti difende la sua testimonianza
La denuncia riguarda i suoi interventi televisivi del maggio 2025. Secondo la relazione della stampa regionale, AMIF denuncia le informazioni che ritiene defamatoriali e incompatibili con la sua funzione. Il suo avvocato, Frédéric Hutman, crede che le sue formulazioni danneggiano gli ebrei di Francia. Lo incolpa anche per un vocabolario diverso da quello usato per altri conflitti.
Pitti si oppone a queste accuse la sua esperienza di ospedali di Gaza: carenza di medicinali, ossigeno e attrezzature, amputazioni e pazienti impossibili da salvare. All’udienza, difese la necessità di testimoniare. Non è stata annunciata nessuna sanzione. La decisione è prevista entro circa un mese.
Questa posizione è in linea con una linea che aveva già pubblicamente dichiarato. In un’intervista ripresa il 19 giugno 2025 da HuSoMe, la ONG che ha fondato, il medico ha presentato assistenza e testimonianza come due obblighi complementari. Affermò che non sostenne Hamas o nessuna forza armata. Attenente-reattore specializzato in medicina di guerra, ha collegato i suoi interventi pubblici al crollo delle possibilità di trattamento, anche per i pazienti cronici.
Procedura professionale, non giudizio su Gaza
Il giudice ordinario esamina eventuali violazioni degli obblighi professionali di un medico. Non sostituisce il giudice penale o i tribunali internazionali. Il suo rinvio non significa quindi che sia stato riconosciuto un difetto. Né permette l’uso della parola genocidio di essere descritto come illegale in sé.
Il codice etico può applicarsi al comportamento al di fuori della consultazione medica. L’articolo 31 si riferisce agli atti che possono detrarre dalla professione. Il Consiglio nazionale specifica che tale regola si applica anche a determinate attività private o pubbliche. Tale quadro generale non pregiudica le disposizioni effettivamente adottate nel fascicolo di Pitti o la loro interpretazione da parte del Consiglio.
L’articolo L. 4124-6 del codice della sanità pubblica prevede diverse sanzioni professionali: avvertimento, rimprovero, divieto temporaneo di esercizio o cancellazione. Questa scala legale non indica la sanzione che può essere richiesta in questo caso. Le decisioni di prima istanza possono essere impugnate alla Camera Nazionale Disciplinare.
Quello che l’Arcom ha veramente esaminato
Un altro file separato riguardava il programma « Quel époque! » trasmesso il 11 maggio 2025. In un intervento adottato il 24 settembre e pubblicato il 15 dicembre 2025, Arcom aveva individuato due problemi. Il primo riguardava la presentazione di Pitti solo come medico umanitario, senza specificare il suo ufficio comunale a Metz o la sua candidatura per l’ufficio legislativo.
Il secondo riguardava il confronto tra immagini di bambini affamati a Gaza e quelle dei campi nazisti. L’Autorità ha ritenuto che tale confronto non fosse stato contestualizzato sul set. Aveva chiesto alla catena di essere più vigile nella moderazione di tali dibattiti, prendendo atto delle scuse fatte nella prossima trasmissione. Questo intervento con un emittente non costituisce una sanzione disciplinare contro il medico.
Commissione d’inchiesta e Corte internazionale: due livelli distinti
Il dibattito sul termine genocidio richiede anche precisione cronologica. Il 16 settembre 2025, la commissione d’inchiesta internazionale indipendente incaricata dal Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ha concluso che Israele aveva commesso genocidio contro i palestinesi a Gaza. Le sue conclusioni sono quelle di un organo investigativo, non di una sentenza della Corte internazionale di giustizia.
Le procedure del Sudafrica dinanzi alla Corte seguono un calendario separato. Un ordine del 21 maggio 2026 stabilì il 22 novembre 2027 la scadenza della risposta sudafricana agli scritti israeliani. Occorre quindi distinguere tra le conclusioni di una commissione, le misure provvisorie della Corte e una sentenza sui meriti. La camera disciplinare di Nancy deve, da parte sua, decidere sul file professionale di Raphaël Pitti.


Commenti