Il Patriarca maronita Béchara Rai ha chiesto una pace duratura per il Libano domenica 8 novembre, piuttosto che un’aspettativa permanente della prossima guerra regionale. Nella sua omelia a Bkerké, ha legato questo requisito a un’unica autorità nazionale sulla sicurezza e la pace. Ha anche annunciato che le richieste di cinque villaggi cristiani confinanti con il Sud sarebbero state prese in considerazione nella prossima sessione dei Patriarchi e Vescovi cattolici.
Una pace duratura basata sulla decisione dello Stato
Il cardinale ha presieduto la Messa domenicale nella chiesa della Madonna nella sede patriarcale. Il suo intervento sancisce la tutela del paese in una scelta istituzionale: uno Stato che controlla le sue decisioni e istituzioni in grado di preservare la stabilità.
Rai ha difeso la neutralità come mezzo per allontanare il Libano dai conflitti tra gli assi regionali. Secondo lui, questo orientamento non significa abbandonare solo cause o rompere con l’ambiente arabo del paese. Deve impedire che il territorio libanese diventi un luogo permanente di confronto tra poteri esterni.
Il Patriarca non ha presentato una nuova negoziazione o accordo. Esso formula una posizione politica e pastorale sulle condizioni di sicurezza in Libano. Esso combina la pace con l’esistenza di un riferimento nazionale comune, piuttosto che solo bilanci provvisori tra gli attori regionali.
Le richieste di cinque villaggi davanti ai vescovi
Rai ha annunciato che il Consiglio dei Patriarchi e dei Vescovi Cattolici del Libano avrebbe aperto la sua sessione annuale di una settimana lunedì 9 novembre. Ha riferito di aver ricevuto una lettera dai villaggi di Rumaysh, Debel, Ain Ebel, Alma al-Sha`b e Qauzah.
Il documento contiene dieci richieste che il patriarca ha descritto come hurgent e legittimo. Egli assicurò agli abitanti che avrebbero occupato un posto importante nelle deliberazioni. Tuttavia, questi dieci punti non sono riprodotti in Parlamento. Non permette pertanto di annunciare una misura finanziaria, una misura protettiva o un programma di ricostruzione già adottato.
Questo annuncio dà un chiaro passo successivo alla chiamata delle località di confine: il suo esame collettivo da parte dei leader cattolici. Esso distingue anche la ricezione di una richiesta dalla risposta che può essere fornita. Possibili decisioni sono previste alla fine del lavoro.
Elettricità, rifiuti e sicurezza alimentare
Il patriarca ha poi discusso il funzionamento dei servizi pubblici. Ha fatto riferimento a tagli di elettricità che hanno interessato le amministrazioni, le strutture e i servizi di comunicazione a causa di pagamenti non pagati accumulati. A suo avviso, queste situazioni illustrano le conseguenze del disordine amministrativo per i cittadini.
Questo passaggio arriva dopo il lancio, il 2 novembre, della campagna di recupero dell’elettricità del Libano con gli enti pubblici. EDL ha annunciato il 5 novembre la ricezione di 28 milioni di dollari. Il Parlamento deve ora prendere in considerazione uno stanziamento supplementare per fissare una parte degli arretrati. Il discorso del Patriarca si concentra sulla continuità dei servizi, senza fornire un nuovo bilancio finanziario.
Rai ha anche criticato la gestione dei rifiuti limitatamente al loro movimento tra discariche e regioni. Ha sostenuto la selezione, il trattamento e il riciclaggio, richiamando il legame tra protezione ambientale e salute. Non ha menzionato nuovi appalti pubblici o un sito specifico in questo passaggio.
Sulla sicurezza alimentare, ha sottolineato il controllo e la responsabilità quando la salute degli abitanti è stata esposta a negligenza o frode. Queste parole estendono il suo appello alla riforma per includere le azioni quotidiane dell’amministrazione, al di là delle istituzioni politiche da sole.
L’indagine di Dahr al-Baidar deve continuare
Il patriarca ha menzionato il caso di Dahr al-Baydar, indicando che stava entrando in una nuova fase giudiziaria. Ha chiesto che l’indagine avvenga pienamente, a una distanza dalle posizioni previste e dallo sfruttamento politico.
Non ha annunciato alcun risultato di istruzione o ha stabilito responsabilità individuale. Il suo intervento ha chiesto il rispetto del lavoro giudiziario. Non risolve le accuse o controversie che circondano il caso.
L’omelia è stata pronunciata domenica il rinnovamento della Chiesa. Rai ha collegato questo tema religioso al ripristino della fiducia in istituzioni, diritto e servizio pubblico.
Ha anche accolto favorevolmente la Cross Road Association, fondata nel 1995 e impegnata con veterani feriti o disabili da vari background politici. Ha menzionato la sua assistenza medica, la fornitura di medicinali e il follow-up di persone accompagnate. Da lunedì, il Consiglio dei Patriarchi e dei Vescovi deve prendere in considerazione l’appello dei cinque villaggi di confine, le cui richieste dettagliate e concrete devono ancora essere chiarite.


Commenti