L’unione dei comuni di Jumeh e l’associazione dei suoi mukhtars annunciano una commissione di follow-up dopo le tensioni tra Akkar al-Atika e Fnaydeq. In un comunicato stampa rilasciato sabato 7 novembre 2026, i partecipanti ad una riunione locale hanno richiesto l’intervento delle autorità nazionali. Essi chiedono la protezione degli abitanti e il ritorno della controversia alle istituzioni giudiziarie.
Una commissione Joumeh per seguire i passi
L’incontro ha coinvolto il consiglio del sindacato comunale, i mukhtar e le personalità locali. Si è concentrato sulle conseguenze di eventi recenti per la sicurezza e la pace civile in Akkar, secondo il comunicato stampa.
Il comitato annunciato riunirà rappresentanti dell’Unione e dei mukhtar. Essa deve seguire le autorità competenti in materia di sicurezza, giudiziaria e amministrativa. I partecipanti gli assegnano anche una missione di dialogo, per preparare una soluzione duratura nel rispetto dei diritti delle parti.
Il testo non dà la composizione nominativa di questa commissione o un calendario per le sue riunioni. Esso annuncia la sua formazione, senza menzionare un accordo già raggiunto tra le due località.
Un appello alle autorità e all’esercito
I firmatari si rivolgono al Presidente della Repubblica, al Presidente del Parlamento, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al comando dell’esercito. Essi chiedono un intervento urgente, nel quadro della competenza di ogni persona, di contenere tensioni e di affrontare le cause della controversia.
Vogliono misure per proteggere i cittadini e una soluzione che essi presentano come equa e definitiva. Il loro ricorso non costituisce l’annuncio di una decisione delle autorità richieste. Il comunicato stampa non menziona alcuna risposta da questi funzionari.
Attacchi ai conducenti scolastici
I partecipanti condannano gli attacchi ai cittadini, specialmente quelli che portano gli studenti. Denunciano anche blocchi stradali, minacce e richieste di discordia sui social network. Questi fatti sono riportati nel loro comunicato, che non dettaglia ogni incidente.
Nessun numero di vittime, veicoli colpiti o strade bloccate è indicato. Né il testo fornisce alcuna valutazione medica. Esso chiede che le persone responsabili degli atti segnalati siano soggette alle procedure previste dalla legge.
Il sindacato comunale afferma che si riserva il diritto di avviare un procedimento giudiziario disponibile entro i limiti della sua competenza. Esso mira a persone il cui coinvolgimento in atti di minaccia della sicurezza sarebbe stabilito. Il comunicato stampa non annuncia tuttavia il deposito di una denuncia specifica.
Rifiutare le spese collettive
I firmatari chiedono la restrizione e la cessazione dell’escalation. Essi rifiutano che una città o comunità locale si assume la responsabilità per le azioni di alcuni individui. Essi invocano relazioni storiche tra gli abitanti di Akkar per difendere questa posizione.
Essi riaffermano la necessità di istituzioni giudiziarie e di sicurezza di Stato per proteggere i diritti e risolvere le controversie. La commissione deve ora portare queste richieste agli interlocutori ufficiali, senza una scadenza annunciata per una prima riunione.


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