Il conteggio preliminare delle elezioni neozelandesi del 7 novembre pone il lavoro leggermente davanti al partito nazionale, ma dà ancora una piccola maggioranza in seggi ai tre partiti governativi uscenti. I risultati ufficiali sono previsti il 27 novembre. La proiezione rimane soggetta a modifiche.
Il National Labour Advance di 3.650 voti
La tabella della Commissione Elettorale, consultata il 7 novembre al 1435 UTC, mostra il 100 per cento dei risultati del conteggio preliminare effettuato dalle stazioni inquinanti. Il lavoro ha ricevuto 710.330 voti, o 29.36%, contro 706,680 voti e 29.21% per National. Il divario tra le due formazioni ha raggiunto solo 3.650 voti.
Questo tasso di aumento del 100% non significa che il risultato è definitivo. Corrisponde al conteggio preliminare della notte elettorale. Il conteggio ufficiale, compresi i voti speciali, deve ancora essere completato. La Commissione afferma espressamente che la sua tabella non costituisce un annuncio formale.
67 posti previsti per la coalizione in uscita
In questa fase, National ha vinto 42 posti, ACT 13 e Nuova Zelanda Prima 12. Questi tre partiti, che compongono il governo del primo ministro Christopher Luxon, così totale 67 seggi su 131 previsti. In questa configurazione, la maggioranza assoluta è di 66 posti.
Il Lavoro è accreditato con 36 posti, i Verdi di 16, Opportunità di sette e Te Pāti Māori di cinque. Queste cifre descrivono una distribuzione provvisoria, non un accordo governativo o una nomination. Il piccolo margine del blocco in uscita rende il conteggio ufficiale particolarmente importante.
La proiezione ha attribuito il 13,30% ai Verdi, il 10,92 % all’ATC, il 9,78 % alla Nuova Zelanda Prima e il 5,96 % all’Opportunità. Le due parti principali restano quindi nettamente al di sotto della soglia che gli permetterebbe di governare da sole.
Perché i voti e i seggi non seguono la stessa classifica
Il sistema elettorale neozelandese combina un voto di partito e un voto del candidato di collegio. La distribuzione proporzionale tiene conto del voto partigiano, mentre i vincitori del distretto elettorale conservano i loro mandati. Quando una formazione vince più circoscrizioni del suo diritto teorico alla rappresentanza proporzionale, questi seggi supplementari possono ingrandire il Parlamento.
La tabella preliminare illustra questa particolarità: i 42 posti assegnati al National provengono dalle circoscrizioni, mentre i 36 del Lavoro sono divisi tra 21 circoscrizioni e 15 posti nella lista. Un piccolo vantaggio nazionale nei voti non porta automaticamente al primo posto in seggi.
La prossima scadenza è la pubblicazione dei risultati ufficiali, che la Commissione mira entro venerdì 27 novembre. È questo passo, non l’unica chiusura del conteggio preliminare, che confermerà o altererà l’equilibrio parlamentare annunciato stasera.


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